Fonderia Pressofusione (HPDC)
Alpress S.p.A. è una fonderia italiana fondata nel 1972, specializzata nella pressofusione ad alta pressione di componenti in alluminio per i settori automotive e industriale; l’azienda dispone di impianti moderni e automatizzati, offre un’ampia gamma di componenti tecnici e opera secondo elevati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità, puntando su innovazione tecnologica e miglioramento continuo dei processi.
LA SFIDA

In fase di validazione cliente, era necessario verificare l’integrità interna di un componente senza ricorrere a sezioni distruttive. I controlli dimensionali esterni risultavano conformi, ma non fornivano evidenza sulla struttura interna.
È stata eseguita un’analisi mediante tomografia industriale a raggi X con acquisizione volumetrica completa del pezzo. Le sezioni virtuali hanno permesso di valutare eventuali porosità, discontinuità o difetti di processo non rilevabili con metodi tradizionali.
L’analisi ha fornito evidenza oggettiva dell’integrità interna, supportando in modo rapido e non distruttivo la decisione tecnica in fase di approvazione.
LA SOLUZIONE DI METROLOGYLAB

MetrologyLab ha affrontato l’esigenza di validazione interna del componente mediante tomografia industriale a raggi X, eseguendo un’acquisizione volumetrica completa senza alterare il pezzo. L’obiettivo era ottenere una rappresentazione tridimensionale accurata della struttura interna, individuando eventuali porosità, discontinuità o anomalie di processo non rilevabili con controlli tradizionali.
La scansione è stata ottimizzata in funzione di materiale, spessori e geometrie, garantendo un adeguato livello di contrasto e risoluzione per l’analisi delle aree critiche.
RISULTATO

L’analisi tomografica ha permesso di ottenere una visione completa e oggettiva della struttura interna del componente, confermando l’assenza di difettologie critiche nelle aree funzionali e fornendo dati verificabili a supporto della validazione. Le sezioni virtuali e la ricostruzione volumetrica hanno consentito di escludere porosità rilevanti, discontinuità o anomalie di processo che avrebbero potuto compromettere la conformità.
La disponibilità di un’evidenza non distruttiva, documentata e tracciabile ha ridotto l’incertezza tecnica, accelerando il processo decisionale e supportando l’approvazione del componente senza ricorrere a prove distruttive o ulteriori campionature. Il risultato è stato un controllo più affidabile, tempi ridotti e maggiore sicurezza nella fase di avvio produzione.
